| Home | Forum | Autori | Avvertenze | Dove siamo | Contatti |

Menù

chi siamo  

la storia  

il ju jutsu  

lo stile  

le regole  
il programma  
forum  
Focus
Jigoro Kano
"La vera storia del jutsu"
 
Il Daito ryu aiki ju jutsu
"L'antica arte
 
inizio corsi new  
Link utili
  Stili con armi  
Muso Shinden Iai  
Ogasawara-ryu  
Tenshin Shoden Katori  
Shinto Ryu  
Sword.ne.jp  
Katori Shinto Ryu  
Hoki Ryu Iaido  
Jodo federation  
Yanagawa Han Kobudo  
  Stili a mani nude  
Daito-ryu.com  
Daito-ryu.org  
Daito-do  
La Storia del Judo  
Ju Jitsu Ju Mizu Ryu  
Ju jitsu Go Ju home page  
Bushido Club -Ju-Jitsu  
ju-jitsu  
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE REGOLE

Abbigliamento

PER LA PRATICA DEL KO-JU-RYU ju jutsu SONO AMMESSI UNICAMENTE E RIGOROSAMENTE:

Judogi di colore bianco e cintura bianca nessuna scritta e nessun "MON" ,segni od altri distintivi vari
Karategi di colore bianco e cintura bianca nessuna scritta e nessun "MON" ,segni od altri distintivi vari
Solo all’inizio del secondo anno di iscrizione il praticante può indossare il "mon" dell’associazione, esso
deve essere cucito sul retro del keikogi al centro, a circa 10 cm dal colletto (" eri superiore")
Hakama blu e giacca bianca con cintura di colore bianco, con la possibilità di una scritta, sul fianco destro,
del KO-JU-RYU ju-jutsu unicamente in giapponese. Si puo indossare all’inizio dello studio del secondo
catalogo salvo diversa autorizzazione valutata sulla singola persona
Nessun tipo di calzatura è permessa durante gli allenamenti sul tatami o durante dimostrazioni;
Durante gli allenamenti all’aperto sono ammessi un paio di zori ( ciabatte ) oppure scarpe da tennis o
similari; non sono permesse calze di nessun tipo;

STRUTTURA DEL KO-JU-RYU JU-JUTSU

Studio del primo catalogo

Lo studente che inizia la pratica del KO-JU-RYU ju-jutsu non può essere riconosciuto dalla scuola prima
che sia trascorso un anno. Tale periodo è utile per determinare la qualità del nuovo arrivato. Al termine
del primo anno di frequenza, (è dunque necessario che siano trascorsi 12 mesi dalla prima lezione) lo
studente, se accettato, può cucire il "mon" sul karategi e quindi proseguire negli studi. Gli verrà
consegnato un BUDOPASS dove verrà registrato l’eventuale progresso dell’allievo e tutti i suoi corsi di
aggiornamento. Ogni anno si esegue una verifica per vedere il progresso dello studente e per
un eventuale suo proseguimento. Se la verifica è favorevole, verrà registrata sul BUDOPASS. Tale
registrazione avrà valore avanzamento nello studio del KO-JU-RYU.

ESAME FINALE PER IL PASSAGGIO ALLO STUDIO DEL CATALOGO SUPERIORE

Dall’inizio dello studio del secondo catalogo lo studente indosserà una Hakama di colore blu con sopra
una giacca bianca e una cintura di colore bianco. Ogni anno si esegue una verifica per vedere il progresso
dello studente e se favorevole, lo studente cucirà dei piccoli "mon" sulla divisa. E’ ammessa una divisa
con Hakama blu e giacca blu,(non la giacca del KENDO) ma solo per lo studio delle armi e la loro esibizione
in pubblico.
L’allievo, dopo il passaggio al secondo catalogo e dopo aver dimostrato il completo apprendimento
del programma sin li studiato, e solo con l’approvazione del maestro, acquista il titolo di assistente
istruttore e può, sotto la guida di un istruttore, tenere un corso. L’assistente è subordinato
all’istruttore e deve inderogabilmente continuare con lo studio del programma pena la perdita del titolo
di assistente, la sua sostituzione e la sua espulsione dalla scuola. L’aspirante istruttore non potrà
esaminare i propri allievi, ma potrà far parte della commissione d’esame e dovrà accettare l’eventuale
esito negativo, anche in prima persona ( se il maestro si rendesse conto che il livello dell’insegnamento è
tale da ritenere non idoneo l’aspirante istruttore, quest’ultimo verrà sostituito.)

ESAME FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL 1° DAN

Al conseguimento del 1° dan lo studente indosserà una Hakama di colore nero e giacca bianca o nera con
obi di colore nero, mon dietro la schiena e sulla divisa, sempre portati. Non indosserà più la giacca blu
per le esibizioni, ma solo nera. Al conseguimento della cintura nera lo studente avrà il titolo di istruttore e
dovrà dimostrare di conoscere alla perfezione il programma sin li studiato, nella sua completezza.
L’istruttore potrà tenere un corso sotto la supervisione di un maestro. L’istruttore potrà avere sotto
di se un aspirante istruttore, ma ne sarà in tutto e per tutto responsabile. Coordinerà gli eventuali
DOJO sotto la sua responsabilità con la scuola madre. Aiuterà il maestro nell’insegnamento e nella
promulgazione della scuola e nell’evoluzione dello stile. Può essere mandato a tenere corsi e
dimostrazioni e fa parte della commissione esaminatrice.

(I gradi riconosciuti sono solo quelli rilasciati dall’associazione. Non verranno riconosciuti nessun altro tipo
di grado nemmeno rilasciati da associazioni autorevoli, questo per evitare che ci si possa spacciare per
cinture nere appartenenti all’associazione. )

NON PUO TENERE CORSI E DIMOSTRAZIONI SENZA L’APPROVAZIONE DELLA SCUOLA MADRE, PENA
L’ESPULSIONE DALLA SCUOLA

ETICHETTA

REI HO: Il saluto

Le regole del dojo sono un insieme di accorgimenti e convenzioni che vengono tramandate da
generazioni in generazioni. Gran parte del modo di muoversi all’interno del dojo è stato ereditato dal
retaggio storico dei samurai. Difatti il tipico modo di camminare in ginocchio, "shikko" era il solo modo
ammesso di spostarsi al cospetto dell’imperatore e dello shogun.
Anche se all’inizio sembrano noiose e pedanti esse servono allo scopo di educare lo spirito, poiché il
dojo ( letteralmente: luogo ove si segue la Via ) è un area ( spazio ) dove ci si sforza di migliorare se
stessi. Il rispetto delle regole formali aiuta a creare una atmosfera concentrata e carica di energia, che si
attua attraverso una giusta attitudine mentale e la consapevolezza del proprio corpo per mezzo di una
corretta posizione.

SALUTO, POSIZIONI,SEDUTE

Si sale sul tatami con il piede sinistro facendo un primo saluto in posizione di seiza verso il lato d’onore
del tatami: il KAMIZA ( lato dove c’è sempre una fotografia del fondatore della scuola oppure un saggio
calligrafico scritto in kanji).
Ci si allinea in piedi secondo il proprio grado, osservando il compagno alla propria destra e senza sedersi.

Per sedersi:

Inizia l’allievo più esperto, il sempai, seguito da tutti gli altri in ordine di grado

Si piega prima la gamba sinistra, puntando subito le dita del piede

Si piega la gamba destra, puntando sempre le dita del piede e facendo attenzione a unire le
ginocchia

Si abbassano le punte dei piedi, mettendo l’alluce sinistro sopra il destro, i due talloni si sdraiano

Si aprono le ginocchia ad una distanza di circa due pugni ( le donne terranno le gambe unite ),è questa la posizione di seizà

Per rialzarsi:

Invertire l’ordine precedente

Per il saluto

Quando gli allievi sono seduti in seizà il sempai dirà: SENSEI NI REI

Ci si inchina insieme abbassando per prima la mano sinistra seguita dalla destra, le mani formano
un triangolo;

Dopo che il maestro si sarà voltato il sempai dirà: SENSEI NI REI

Inchinandosi come prima gli allievi diranno ad alta voce: ONEGAISHI MASU: (pron. Onegaeshi mass)

Alla fine della lezione durante il secondo saluto tutti gli allievi diranno ad alta voce:

ARIGATO GOSAI MASHITA (pron. Arigatò gosaimastà )

Fra gli allievi ci si saluta sempre in seiza, sia prima di iniziare un allenamento, sia alla fine. Nessuna
frase è detta durante questi saluti

Esempio di disposizione per il saluto sul tatami:

1° tipo

Kamiza ( lato d’onore )

SENSEI

2° tipo

SENSEI

 

Kamiza è il lato d’onore del tatami, generalmente situato a nord. In tutti i dojo tradizionali giapponesi
su questo lato c’è sempre un piccolo altare scintoista, oppure un saggio calligrafico in kanji di qualche
massima filosofica.