home | chi siamo | forum | autori |avvertenze| contatti | cucina giapponese | lingua giapponese | iscriviti

 
il ju jutsu
le regole
il programma
la storia
forum
archivio
leggende e storie

 

 

 

 

 

 

 

LE REGOLE

Abbigliamento

PER LA PRATICA DEL KO-JU-RYU ju jutsu SONO AMMESSI UNICAMENTE E RIGOROSAMENTE:
Judogi di colore bianco e cintura bianca nessuna scritta e nessun "MON", segni od altri distintivi vari, Karategi di colore bianco e cintura bianca nessuna scritta e nessun "MON", segni od altri distintivi vari. Solo all’inizio del secondo anno di iscrizione il praticante può indossare il "mon" dell’associazione, esso deve essere cucito sul retro del keikogi al centro, a circa 10 cm dal colletto " eri superiore" Hakama blu e giacca bianca con cintura di colore bianco, con la possibilità di una scritta, sul fianco destro, del KO-JU-RYU ju-jutsu unicamente in giapponese.
Nessun tipo di calzatura è permessa durante gli allenamenti sul tatami o durante dimostrazioni. Durante gli allenamenti all’aperto sono ammessi un paio di zori ( ciabatte ) oppure scarpe da tennis o similari. Non sono permesse calze di nessun tipo.

STRUTTURA DEL KO-JU-RYU JU-JUTSU

Studio del primo catalogo

Lo studente che inizia la pratica del KO-JU-RYU ju-jutsu non può essere riconosciuto dalla scuola prima che sia trascorso un anno. Tale periodo è utile per determinare la qualità del nuovo arrivato. Al termine del primo anno di frequenza, (è dunque necessario che siano trascorsi 12 mesi dalla prima lezione) lo studente, se accettato, può cucire il "mon" sul karategi e quindi proseguire negli studi. Gli verrà consegnato un BUDOPASS dove verrà registrato l’eventuale progresso dell’allievo e tutti i suoi corsi di
aggiornamento. Ogni anno si esegue una verifica per vedere il progresso dello studente e per un eventuale suo proseguimento. Se la verifica è favorevole, verrà registrata sul BUDOPASS. Tale registrazione avrà valore avanzamento nello studio del KO-JU-RYU.

ESAME FINALE PER IL PASSAGGIO ALLO STUDIO DEL CATALOGO SUPERIORE

Dall’inizio dello studio del secondo catalogo lo studente indosserà una Hakama di colore blu con sopra una giacca bianca e una cintura di colore bianco. Ogni anno si esegue una verifica per vedere il progresso dello studente e se favorevole, lo studente cucirà dei piccoli "mon" sulla divisa. E’ ammessa una divisa con Hakama blu e giacca blu,(non la giacca del KENDO) ma solo per lo studio delle armi e la loro esibizione in pubblico.
L’allievo, dopo il passaggio al secondo catalogo e dopo aver dimostrato il completo apprendimento del programma sin li studiato, e solo con l’approvazione del maestro, acquista il titolo di assistente istruttore e può, sotto la guida di un istruttore, tenere un corso. L’assistente è subordinato all’istruttore e deve inderogabilmente continuare con lo studio del programma pena la perdita del titolo di assistente, la sua sostituzione e la sua espulsione dalla scuola. L’aspirante istruttore non potrà esaminare i propri allievi, ma potrà far parte della commissione d’esame e dovrà accettare l’eventuale esito negativo, anche in prima persona ( se il maestro si rendesse conto che il livello dell’insegnamento è tale da ritenere non idoneo l’aspirante istruttore, quest’ultimo verrà sostituito.)

ESAME FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL 1° DAN

Al conseguimento del 1° dan lo studente indosserà una Hakama di colore nero e giacca bianca o nera con obi di colore nero, mon dietro la schiena e sulla divisa, sempre portati. Non indosserà più la giacca blu per le esibizioni, ma solo nera. Al conseguimento della cintura nera lo studente avrà il titolo di istruttore e dovrà dimostrare di conoscere alla perfezione il programma sin li studiato, nella sua completezza. L’istruttore potrà tenere un corso sotto la supervisione di un maestro. L’istruttore potrà avere sotto di se un aspirante istruttore, ma ne sarà in tutto e per tutto responsabile. Coordinerà gli eventuali DOJO sotto la sua responsabilità con la scuola madre. Aiuterà il maestro nell’insegnamento e nella promulgazione della scuola e nell’evoluzione dello stile. Può essere mandato a tenere corsi e dimostrazioni e fa parte della commissione esaminatrice.

I gradi riconosciuti sono solo quelli rilasciati dall’associazione. Non verranno riconosciuti nessun altro tipo di grado nemmeno rilasciati da associazioni autorevoli, questo per evitare che ci si possa spacciare per cinture nere appartenenti all’associazione.

Non può tenere corsi e dimostrazioni senza l'approvazione della scuola,pena l'espulsione dalla stessa.

ETICHETTA

REI HO: Il saluto

Le regole del dojo sono un insieme di accorgimenti e convenzioni che vengono tramandate da generazioni in generazioni. Gran parte del modo di muoversi all’interno del dojo è stato ereditato dal retaggio storico dei samurai. Difatti il tipico modo di camminare in ginocchio, "shikko" era il solo modo ammesso di spostarsi al cospetto dell’imperatore e dello shogun. Anche se all’inizio sembrano noiose e pedanti esse servono allo scopo di educare lo spirito, poiché il dojo ( letteralmente: luogo ove si segue la Via ) è un area ( spazio ) dove ci si sforza di migliorare se stessi. Il rispetto delle regole formali aiuta a creare una atmosfera concentrata e carica di energia, che si attua attraverso una giusta attitudine mentale e la consapevolezza del proprio corpo per mezzo di una corretta posizione.

SALUTO, POSIZIONI,SEDUTE

Si sale sul tatami con il piede sinistro facendo un primo saluto in posizione di seiza verso il lato d’onore del tatami: il KAMIZA ( lato dove c’è sempre una fotografia del fondatore della scuola oppure un saggio calligrafico scritto in kanji).Ci si allinea in piedi secondo il proprio grado, osservando il compagno alla propria destra e senza sedersi.

Per sedersi:

  • Inizia l’allievo più esperto, il sempai, seguito da tutti gli altri in ordine di grado

  • Si piega prima la gamba sinistra, puntando subito le dita del piede

  • Si piega la gamba destra, puntando sempre le dita del piede e facendo attenzione a unire le ginocchia

  • Si abbassano le punte dei piedi, mettendo l’alluce sinistro sopra il destro, i due talloni si sdraiano

  • Si aprono le ginocchia ad una distanza di circa due pugni ( le donne terranno le gambe unite ),è questa la posizione di seizà

Per rialzarsi:

Invertire l’ordine precedente

Per il saluto

  • Quando gli allievi sono seduti in seizà il sempai dirà: SENSEI NI REI

  • Ci si inchina insieme abbassando per prima la mano sinistra seguita dalla destra, le mani formano un triangolo;

  • Dopo che il maestro si sarà voltato il sempai dirà: SENSEI NI REI

  • Inchinandosi come prima gli allievi diranno ad alta voce: ONEGAISHI MASU: (pron. Onegaeshi mass)

Alla fine della lezione durante il secondo saluto tutti gli allievi diranno ad alta voce:

ARIGATO GOSAI MASHITA (pron. Arigatò gosaimastà )

Fra gli allievi ci si saluta sempre in seiza, sia prima di iniziare un allenamento, sia alla fine. Nessuna frase è detta durante questi saluti

Esempio di disposizione per il saluto sul tatami:

1° tipo

Kamiza ( lato d’onore )

SENSEI

2° tipo

SENSEI

 

Kamiza è il lato d’onore del tatami, generalmente situato a nord. In tutti i dojo tradizionali giapponesi su questo lato c’è sempre un piccolo altare scintoista, oppure un saggio calligrafico in kanji di qualche massima filosofica.

 

KOjuryu.it © Versione 2006. Tutti i loghi e i marchi riprodotti su questo sito appartengono ai legittimi proprietari.